Mediahacktivismo transfemminista

Socializzare saperi, senza fondare poteri

Primo Moroni

Al cuore della nostra epoca tecnologica si trova un affascinante gruppo di persone che si fanno chiamare hacker.

Il mio iniziale interesse per gli hacker era essenzialmente di natura tecnologica, indotto dal fatto che i simboli più conosciuti del nostro tempo – la Rete, il personal computer e i software come il sistema operativo Linux – in realtà non sono stati sviluppati da aziende o governi, ma creati soprattutto da alcuni individui entusiasti che, semplicemente, si erano messi a realizzare le loro idee insieme ad altri individui animati da interessi comuni, e lavorando autonomamente.

Pekka Himanen

Elaborazione di un linguaggio critico condiviso sui temi delle tecnologie digitali

Partiremo dalla comprensione delle parole: cosa vuole dire software libero? E aperto? Cosa sono i Big Data? Come funziona un algoritmo? Poi allargheremo il campo, per parlare di etica hacker, di profilazione, privacy e normalizzazione.

Appunti

I valori dell’etica hacker:

  1. Passione (vs Denaro)
  2. Libertà (vs Lavoro)
  3. Valore sociale (vs Ottimizzazione)
  4. Apertura (vs Flessibilità)
  5. Attività (vs Stabilità)
  6. Responsabilità (vs Determinazione)
  7. Creatività (vs Misurabilità dei risultati)

Uno degli aspetti più profondi dell'etica hacker è la valorizzazione dell'idea di competenza, questa idea acquisisce determinazioni assolute. A questa idea è intimamente connesso il tracollo dell'importanza della posizione sociale e delle disponibilità economiche, come è correlato il superamento di ogni forma di razzismo e sessismo. Non importa chi sei: è importante cosa dici e cosa fai.

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